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Divorzio breve

Divorzio breve

divorzioIn commissione Giustizia alla Camera si sta concludendo l’iter del disegno di legge che punta a un taglio dei tempi delle separazioni con  l’esame del testo unificato messo a punto dal relatore Maurizio Paniz (Pdl); il presidente della commissione Giulia Bongiorno ha assicurato il voto entro pochi giorni sia in quanto è stata raggiunta un’intesa di massima tra i deputati sia perchè testo è costituito da due soli articoli. Nei predetti, si stabilisce, infatti, una decisa riduzione dei tempi di durata della separazione, da tre a un anno, necessaria prima di ottenere il divorzio. Una durata che può salire sino a due anni quando la coppia che intende dividersi ha figli ancora minorenni. Disposizione, quest’ultima, motivata con la necessità di dedicare un’attenzione particolare all’aspetto psicologico e affettivo dei bambini o ragazzi ancora in età estremamente delicata. Sul fronte degli  aspetti patrimoniali,è previsto, che nel caso di separazione personale, il regime di comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui, in sede di udienza presidenziale, il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati. Un provvedimento che punta a evitare la situazione paradossale in cui coniugi che ormai hanno dimostrato ampiamente la volontà di separarsi devono, invece, ancora fare i conti con le conseguenze economiche del matrimonio.Il relatore On Paniz si dichiara fiducioso in quanto in commissione l’intesa è stata raggiunto e reggerà ,anche se teme che in aula le posizioni si radicalizzeranno, in quanto si tratta di una materia nella quale le appartenenze di schieramento non contano e le maggioranze saranno assolutamente trasversali.In Italia, sulla base dei dati più aggiornati a disposizione (quelli del ministero della Giustizia, relativi al primo semestre 2009), una coppia su tre si separa, utilizzando in gran parte la formula consensuale, e  nei tribunali una buona parte dell’attività è ormai dedicata al diritto di famiglia. Tanto che il Governo sta da tempo riflettendo sull’opportunità di istituire tribunali specializzati nella materie.

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