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Sarah Scazzi la perizia medico-legale

Il documento depositato in Procura Dodici le pagine, più vari allegati, consegnate alla Procura di Taranto dal prof. Luigi Strada che ha redatto la relazione preliminare (la perizia definitiva dovrebbe essere consegnata a breve) dopo l'autopsia sul cadavere di Sarah Scazzi. Eccone ampi stralci. I dubbi su Michele assassino "In occasione della seconda visita medica abbiamo invitato il Misseri a ripetere le modalità con cui ha aggredito Sarah fornendogli un foulard arrotolato a mo' di fune; così come è possiblie osservare nella sequenza di foto allegate al fascicolo e nel filmato si nota una certa ...

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REATO – MOLESTIE – MEZZI ELETTRONICI – POSTA ELETTRONICA

e-mailCorte di Cassazione Sezione 1 Penale, Sentenza del 30 giugno 2010, n. 24510

Non può essere estesa alla posta elettronica la punibilità prevista per le molestie via telefono dall’art. 660 del c.p.. Il ragionamento secondo cui tale norma non è tassativa, ma va letta in funzione dell’evolversi dei mezzi tecnologici disponibili, con la conseguenza che l’aumento della gamma delle opportunità intrusive deve essere messa in relazione all’espansione delle condotte in grado di integrare l’elemento strutturale della molestia – per cui la giurisprudenza di legittimità ha inserito il citofono tra i mezzi di molestia, basandosi sulla convinzione che nella dizione “telefono” rientrino tutti i mezzi di comunicazione a distanza – e che quindi anche la posta elettronica può essere considerata mezzo di molestia, tanto più che la mail viene inoltrata tramite telefono, non è in realtà applicabile alla posta elettronica. La posta elettronica, infatti, utilizza la rete telefonica e la rete cellulare delle bande di frequenza, ma non il telefono, né costituisce applicazione della telefonia, che consiste, invece, nella teletrasmissione in modalità sincronica di voce e di suoni. Non regge neppure il paragone con il citofono, essendo quest’ultimo assolutamente assimilabile al telefono dal punto di vista tecnico. Il paragone calzante, piuttosto, va fatto con la normale corrispondenza. Per vedere la posta elettronica è infatti necessaria una connessione e l’attivazione di una sessione di consultazione della propria casella elettronica, oltre alla volontà di procedere alla lettura del messaggio: operazioni simili a quelle che si fanno per la tradizionale corrispondenza. Il reato di molestia per mezzo di posta elettronica è da escludere inoltre vista la totale mancanza in questo caso, a differenza di quanto avviene con la telefonata, di un’interazione tra mittente e destinatario e dal momento che non esiste nessuna intrusione del primo nella sfera del secondo. Non basta, quindi, il turbamento del soggetto che riceve il messaggio, se mancano gli altri elementi, che scattano solo quando il reato viene commesso in pubblico (come previsto sempre dall’art. 600 c.p.) o per mezzo del telefono. In tal caso è, infatti, più difficile la difesa dall’intrusione, a meno di una disattivazione del servizio, con un evidente danno alla libertà di comunicazione sancita dalla costituzione. Per la stessa ragione rientrano nel concetto di molestie anche gli Sms.

Mantenimento dei figli: la contrazione di un mutuo fa presumere redditi in nero

Cassazione penale , sez. VI, sentenza 23.09.2010 n° 34336 Non può essere sollevato dall’obbligo del mantenimento il genitore non affidatario che contrae un mutuo per l’acquisto di una casa pur godendo di uno stipendio modesto, in quando ciò fa presumere redditi in nero.Così i giudici della Suprema Corte hanno deciso con la pronuncia 23 settembre 2010, n. 34336 con cui la Corte ha, appunto, confermato la condanna penale nei confronti di un uomo accusato di non aver provveduto al mantenimento della ex e dei figli.L’uomo aveva basato la propria difesa puntando sul fatto che...

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